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omninapoli

Arte della pizza riconosciuta patrimonio dell’Unesco, l’obiettivo è trarne profitto

7 dicembre 2017 Agroalimentare

Notizia positiva nella notte da Seul, esultano i rappresentanti istituzionali e della filiera produttiva

“​La pizza di Napoli​,​ l’arte del pizzai​u​olo napoletano finalmente bene immateriale del patrimonio dell’umanità Unesco. Un riconoscimento storico: grazie ai pizzaioli napoletani, che vivono ed operano a Napoli e in tutto il mondo, grazie a tutti quelli che hanno firmato per questa petizione. E’ il segno della potenza di Napoli attraverso la sua arte, la sua cultura, le sue tradizioni, le sue radici,la sua creatività, la sua fantasia. Una grande vittoria per Napoli e per la pizza napoletana” E’ il commento del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris alla notizia dell’iscrizione dell’arte del pizzaiuolo napoletano da parte dell’UNESCO tra i beni immateriali dell’umanità. Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Napoli e Campania, membro della giunta nazionale esulta per l’assegnazione della dicitura “patrimonio immateriale dell’Unesco” all’arte del pizzaiolo napoletano. Confesercenti ha partecipato alla battaglia affiancando Fondazione Univerde e Pecorario Scanio sin dal 2015 con iniziative, raccolta di firme e incontri stampa. « E’ la vittoria del fare – afferma Vincenzo Schiavo – , è il successo del fare impresa in modo sano a Napoli e in Campania. Con questo riconoscimento si aprono nuove  e ulteriori opportunità per la pizza e per i pizzaioli partenopei. Non dimentichiamo, infatti, che la pizza produce un volume d’affari di oltre 12 miliardi di euro con circa 200 mila addetti e oltre 50.000 esercizi tra pizzerie, ristoranti e pizzerie a taglio o da asporto. E’ un motivo di orgoglio per un’eccellenza napoletana e italiana, la vera differenza è che è riconosciuta l’arte del realizzare la pizza con la nostra ricetta tradizionale. Confesercenti ha lavorato per oltre 3 anni insieme ad Alfonso Pecoraro Scanio per questa vittoria ed esultiamo con lui. Il secondo passo  – conclude il presidente Schiavo – sarà quello di creare un marchio napoletano, per creare una scuola e una formazione mondiali di pizza”.

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