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BANCHE, FIRST-CISL: SCONCERTO PER PIANO DEPOTENZIAMENTO UNICREDIT IN CAMPANIA

15 gennaio 2018 Economia

“La FIRST/CISL Campania esprime assoluto sconcerto e preoccupazione per la volontà espressa da Unicredit di depotenziare la rete di sportelli e Lavoratori presenti nella Regione Campania, per assumere in realtà aziendali del Centro e Nord Italia (cd. Piano Giovani)”. E’ quanto si legge in una nota della Regione Campania. Anna Borriello, segretaria generale della First/Cisl Campania, “ritiene improcrastinabile un intervento unitario di tutte le forze politiche presenti nel territorio perché pretendano da Unicredit un’azione esattamente contraria, che punti al rilancio socio-economico del nostro territorio. Questo sia in termini di erogazione del credito che di prodotti, adatti allo sviluppo specifico della Campania, come: i progetti sul turismo; lo sviluppo, ove presenti, dei distretti di piccole e medie imprese, anche con un’azione formativa e di consulenza che potrebbe interessare le aree del Nolano, del Casertano, come anche dell’Avellinese e Beneventano; il rilancio dell’area portuale, nonché delle imprese artigiane radicate nel centro storico di Napoli; l’affiancamento del settore agroalimentare, con politiche dedicate, e gli investimenti nell’export, il quale sta avendo una performance positiva. Non è possibile assistere all’ennesimo scempio del nostro sistema bancario, laddove si vuole ridimensionare un organico, quello di Unicredit, che già ha risentito, in Campania, in modo drammatico, delle campagne di esodi che lo hanno interessato. Anche le lotte dei Lavoratori che hanno permesso, in Unicredit, la creazione, a Napoli, di un call center dedicato, cd. Direct, sarebbero vanificate dalla politica aziendale di non dare massa critica a quest’ufficio, ma di consentire un passaggio del Personale lì presente non nelle agenzie della Campania, ma in uffici ubicati nel Centro e Nord Italia. Ancora una volta assistiamo a una politica aziendale che pretende di fare utili con tagli che, oltre a dimostrare vista corta, sono ancora una volta discriminatori nei confronti del Sud e dei suoi giovani. Chiediamo con forza un’azione della politica locale”.

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