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CAPPELLE ACQUISITE DA COMUNE, EX PROPRIETARI: “GRAZIE AI CONSIGLIERI PARTE LESA”

28 febbraio 2018 Cronaca

“Ringraziamo i consiglieri comunali che, al contrario di un’amministrazione sorda, hanno totalmente abbracciato la nostra causa e le nostre istanze, riconoscendo finalmente in sede istituzionale il fatto che siamo parte lesa”. Lo affermano i membri del comitato Tutela del Sepolcro Gentilizio i cui rappresentanti hanno partecipato alla riunione di commissione Sport e Cimiteri del Comune di Napoli delle scorse ore che aveva come argomento l’acquisizione da parte del Comune di Napoli di circa un centinaio di cappelle e manufatti cimiteriali – quelli al centro di una compravendita illegale acquisiti al Patrimonio dopo sentenza della Consiglio di Stato – di cui i membri del comitato stesso sono ex proprietari. Gli ex proprietari stanno da tempo combattendo una battaglia perché i manufatti un tempo in loro possesso sono stati acquisiti dal Comune che ha di fatto negato l’accesso alle stesse. Con tanto di defunti ancora al loro interno, cambiando le serrature e di fatto inibendo la possibilità di pregare i loro cari. Quello di oggi è il primo incontro con l’assessore Sardu, in cui hanno chiesto di trovare un punto di incontro. “Nonostante la totale chiusura da parte dell’assessore Sardu e della dirigente Maria Aprea – continuano – speriamo che l’indirizzo politico chiaro e favorevole alla nostra posizione sia nel minor tempo possibile recepito dall’amministrazione comunale. È evidente, anche davanti ad atti autorizzati dal Comune, che la responsabilità dell’istituzione è grande. Al contrario, i nostri membri hanno continuato a poter usufruire delle cappelle incautamente acquistate senza che nessuno muovesse alcuna obiezione. Finalmente oggi i nostri rappresentanti eletti hanno ribadito che siamo noi quelli che dovrebbero recriminare per questo atteggiamento del Comune di Napoli e della direzione cimiteriale che hanno chiuso dentro i nostri morti cambiando le serrature delle cappelle e recependo la sentenza della Consiglio di Stato in maniera quantomeno discutibile, negando il sacrosanto diritto di tutti al culto dei morti”. “Nelle prossime ore – concludono – ci riuniremo per fare il punto della situazione e per decidere eventuali nuove iniziative da mettere in campo per tutelare i nostri diritti”.

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