martedì 22 maggio 2018 17:19:11
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Di Maio scioglie i nodi: “Massone è game over, mele marce non inficiano M5S”

12 febbraio 2018 Politica

Il candidato premier grillino in tour a Napoli affronta i due argomenti scottanti delle ultime ore

“Per quanto ci riguarda è una persona che non ci aveva detto di far parte di una loggia massonica, e per questa ragione non può stare nel Movmento 5 Stelle”. Così il vice presidente della Camera dei deputati e candidato alla guida del Paese del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, a margine dell’incontro elettorale al teatro Sannazaro di Napoli, in marito all’iscrizione nelle liste del movimento di un appartenente a una loggia massonica. “Gli abbiamo inibito l’utilizzo del simbolo e quindi per noi è game over”, afferma Di Maio, “i cittadini sanno che nel movimento non si fanno sconti a nessuno e sarà sempre una garanzia per gli italiani quando ci voteranno”. “Vale per tutti”, conclude, “ma soprattutto per chi non ci dice tutta la verità”. “La notizia, in un Paese normale, è che il Movimento 5 Stelle ha restituito 23,1 milioni di euro di stipendi e questo è certificato da tutti quanti”. Così il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, risponde a una domanda sul caso scontrini, a margine dell’incontro elettorale al teatro Sannazaro di Napoli. “Ci sono 7mila imprese in Italia che lo testimoniano”, afferma l’uomo di punta del Movimento Cinque Stelle, ” perché quei soldi hanno fatto partire 7mila imprese e 14mila lavoratori. Non sarà qualche mela marcia a inficiare questa iniziativa che facciamo solo noi e, come sanno gli italiani, da noi le mele marce si puniscono sempre”. “Questo è un Paese strano”, conclude Di Maio, “in cui restituisci 23,1 milioni e la notizia è che manca lo 0,1”.

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