mercoledì 23 maggio 2018 10:35:42
omninapoli

Discriminazioni, Arcigay denuncia: “Al Cotugno bullizzato paziente omosessuale”

11 gennaio 2018 Cronaca

L’associazione svela racconto di un associato: Ospedale collabora con noi, vogliamo chiarimenti

“Semplicemente increscioso ciò che è accaduto, qualche giorno fa ad un ragazzo omosessuale. Raccogliamo in queste ore il profondo malessere di un nostro associato, preso in giro e letteralmente bullizzato durante una visita di controllo presso l’ospedale Cotugno di Napoli. Recatosi in ospedale per sottoporsi ad una visita di controllo successiva ad un intervento chirurgico a cui era stato sottoposto, il tesserato di Arcigay Napoli (che per ragioni di privacy non intende dichiarare pubblicamente il suo nome) è stato prima preso in giro dal chirurgo – che ironizzava in maniera volgare sulla funzionalità e l’utilità dei suoi organi genitali – e poi non è riuscito ad ottenere dallo stesso risposte chiare a domande specifiche circa le inferenze tra decorso post-operatorio e la possibilità di svolgere una normale vita sessuale: il medico infatti ha reagito stizzito ai quesiti, definendo in maniera irritata l’omosessualità come una “patologia”, fino a strappare l’impegnativa per ulteriori accertamenti. La gravità del comportamento del chirurgo da un punto di vista deontologico – che di fatto non ha svolto la funzione per cui ricopre il suo posto presso l’azienda sanitaria – è ancora più esecrabile se si considera che proprio l’azienda sanitaria Cotugno storicamente collabora con Arcigay Napoli per  la lotta all’AIDS e alle malattie a trasmissione sessuale”. Questa la denuncia di Arcigay Napoli. “Nell’attesa di ricevere risposte chiare e tempestive dalla direzione sanitaria del Cotugno – alla quale abbiamo inviato formale richiesta di chiarimenti – auguriamo al nostro amico una rapida e totale remissione con la consapevolezza però che, se al suo posto, si fosse trovato un ragazzo omosessuale più giovane o più fragile, le risposte violente e antiscientifiche del dottore del Cotugno avrebbero certamente inferto un trauma profondo nella psiche del paziente. Per tanto chiediamo che in Regione Campania possano esserci momenti di formazione sulla salute delle persone LGBT, per contrastare ogni forma di discriminazione che spesso diventano ostative per tantissime ragazze e tantissimi ragazzi nell’accesso al sistema sanitario nazionale”, si aggiunge.

Condividi questo articolo