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Green economy, Ri.Genera in campo per la tutela ambientale: aperto confronto con i cittadini

10 febbraio 2018 Economia

“La società Ri.genera Srl opera dal 2012 nel settore del trattamento e del recupero di rifiuti, basa la propria attività sui principi cardine della Green Economy, tra l’altro condivisi da tutta la comunità scientifica europea, che si fondano sul massimo livello tecnologico e normativo per il recupero ed il riuso degli scarti/rifiuti. Tutto ciò al fine di ridurre l’impatto ambientale e/o sprecare meno risorse possibili secondo le linee del Life Cycle Assessment (LCA), che oramai da anni vengono raccomandate dai maggiori esperti del settore a livello internazionale e nel rispetto delle più avanzate raccomandazioni del Ministero dell’Ambiente e della Commissione Ambiente Europea, e chiaramente nel rispetto delle rigorose regole siglate con il protocollo di Kyoto prima e dell’accordo di Parigi dopo. La nostra società si è prefissata come obiettivo progettuale  la realizzazione di uno dei più moderni stabilimenti per il recupero della quasi totalità dei rifiuti che verranno immessi nel proprio ciclo produttivo; per tale ragione l’impianto di Ri.genera è stato progettato secondo i più elevati standard qualitativi presenti sul mercato, per svolgere esclusivamente operazioni a freddo (non è presente nessuna attività termica o di incenerimento), che consentono di generare materia prima seconda dai rifiuti, come metalli ferrosi e non ferrosi, carta e plastica, etc.  Tutta la procedura è stata sottoposta come previsto dalla normativa vigente a tutti gli enti interessati e al fine di dare la massima pubblicità al progetto (cittadini, associazioni ed amministrazioni)”. Così una nota. Abbiamo richiesto un quantitativo annuale di rifiuti da trattare presso il nostro impianto di complessive 200.000 tonnellate, di cui 130.000  di rifiuti non pericolosi e 70.000 di rifiuti pericolosi. Le operazioni che saranno poste in essere sui rifiuti pericolosi sono mirate solo ed esclusivamente alla loro inertizzazione, ossia ad operazioni altamente tecnologiche che consentono l’inglobazione del rifiuto stesso in una matrice stabile per evitare il rilascio di contaminanti pericolosi per l’ambiente.  L’impianto è stato concepito per evitare qualsiasi emissione di inquinanti nella matrice ambientale aria, in quella acque superficiali e sotterranee, in quella suolo e sottosuolo. La progettazione ha tenuto conto rigorosamente dei dettami del Testo Unico Ambientale e delle Best Avalaible Technics (BAT) per le singole linee produttive. In particolare per le matrici suolo sottosuolo e acque sotterranee, le stesse verranno salvaguardate realizzando su tutta la superficie dello stabilimento una pavimentazione specifica ad hoc ad alta resistenza.La matrice acqua superficiale verrà salvaguardata  in quanto le superfici non coperte dello stabilimento sono sottese ad un impianto di trattamento acque di prima pioggia composte in serie da vasche di sedimentazione e disoleazione, già poste in essere.  E’ utile altresì precisare che la movimentazione, il trattamento e lo stoccaggio dei rifiuti (pericolosi e non pericolosi) verranno condotte esclusivamente all’interno dei capannoni in aree suddivise per tipologie di rifiuto, inoltre ciascun area è sottesa a reti di drenaggio interne per l’intercettazione di eventuali residui.  La matrice aria verrà salvaguardata in quanto tutti i capannoni interessati dalle lavorazioni sui rifiuti sono sottese ad idonei impianti di aspirazione dotati di filtri a maniche e scrubber in controcorrente per l’abbattimento dei potenziali inquinanti aerei che potrebbero generarsi. Ovviamente tutti i sistemi di protezione ambientale e le procedure di trattamento che coinvolgono tutti i processi compresi nella nostra attività saranno sottoposti ad un dettagliato protocollo di monitoraggio e controllo validato dagli enti, nel tentativo di stabilire nuovi standard qualitativi sui sistemi di gestione ambientale e della sicurezza. In linea con il  report della Commissione Europea “Waste management options and climate change” che ha mostrato che la separazione alla fonte dei rifiuti, seguita dal riciclo dei materiali, è la modalità di gestione dei rifiuti che genera il più basso flusso netto di gas serra, le attività che metteremo in campo aiuteranno la Campania e l’Italia non solo a recuperare materia preziosa, ma consentiranno al nostro sistema civile ed industriale di risparmiare energia, produrre meno CO2 e creare nuovi e qualificati posti di lavoro. La tutela ed il rispetto per l’ambiente e la salute costituiscono un nostro specifico obiettivo! Al fine di dimostrare nei fatti il nostro impegno, per tali obiettivi, ci dichiariamo fin d’ora disponibili a sottoscrivere un protocollo con i rappresentanti delle associazioni cittadine per consentire agli stessi di visionare le procedure adottate dall’Azienda con spirito di totale trasparenza”.

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