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In consiglio metropolitano “L’equivoco del momento”: il nuovo libro di Maglietta

15 giugno 2017 Cultura

È stato presentato nella Sala del Consiglio Metropolitano di Santa Maria la Nova a Napoli, il nuovo libro dell’autore napoletano. Con lui la sorella, l’attrice Licia Maglietta, che ne ha interpretato alcuni brani, il filosofo Berardo Impegno, il professor Annibale Rainone e l’editore Pasquale Testa. L’iniziativa è stata promossa dal Consigliere Delegato della Città Metropolitana Giuseppe Jossa. Jacob Hahn è il detentore del tempo nella lontana Dinkelsbul di inizio Ottocento; Goran è il saggio del villaggio che nella fredda notte a suon di musica tzigana – tra un dolcetto alle castagne e uvetta e cioccolato – riconcilia Ebro e Mayte, immerso nella sua vasca; Domenico Migliaccio è il giovane pescivendolo che nella Napoli del Seicento falciata da una terribile peste, in barba all’Editto che metteva al rogo sarache e baccalà, si vede costretto a scegliere tra il morire di peste o di stenti ed escogita una strategia per la sopravvivenza: sono questi ed altri i personaggi del libro “L’equivoco del momento”, una raccolta di 16 racconti inediti di Massimo Maglietta, presentato in anteprima nazionale nella Sala del Consiglio Metropolitano di Santa Maria la Nova a Napoli. “Una raccolta – ha affermato l’autore nel corso della presentazione – che costituisce una miscellanea di argomenti e vicende che si intrecciano e si susseguono con ironia e delicatezza, accettazione e vero storico. Accanto a racconti brevi, dal tono tagliente e surreale, ve ne sono altri dal carattere amaro e riflessivo, esistenziale e meditativo dominati da un senso di resilienza difficilmente riscontrabile nella realtà. Protagonisti sono i corpi, il tempo, l’equivoco, l’impossibilità di rinunciare al ‘maledetto’ che è in noi senza autodistruggersi. Ma anche l’amore, il vivere o morire, il sentire e sentirsi”. Alla presentazione del volume, edito per i tipi di IOD Edizioni, sono intervenuti l’attrice Licia Maglietta, sorella dell’autore, che ne ha interpretato alcuni brani, il filosofo Berardo Impegno, che insieme con il professor Annibale Rainone ha tenuto la relazione introduttiva, e l’editore Pasquale Testa.
“È importante – ha affermato il Consigliere Delegato della Città Metropolitana Giuseppe Jossa, promotore dell’iniziativa – per la Città Metropolitana accompagnare espressioni come questa, che testimoniano la vivacità culturale della nostra comunità e costituiscono uno stimolo per una riflessione intensa sull’agire umano ed anche, in alcuni racconti, per una piena comprensione del nostro territorio”. Affrontano tematiche ad esso riconducibili, infatti, oltre a quella del pescivendolo, le storie che hanno come protagonisti gli abitanti delle immaginarie Trintola e Brentola che litigano e si contendono animatamente e folcloristicamente la paternità di un miracolo, oppure quella di Miriam, il cui cambiamento la rende invisibile agli occhi della famiglia al punto di denunciarne la scomparsa alle forze dell’ordine, o ancora quella del Signor Latta che, incapace di prendere una decisione, si blocca in mezzo alla strada immobilizzando una città. Durante la lettura si passa da un racconto all’altro, dal reale al fittizio, dall’ilare al drammatico, dal lirico all’orrore percorrendo un binario unico che non traccia confini tra reale e ideale ma il semplice tentativo umano di sopravvivere al tempo.

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