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Napoli scende in piazza contro le baby gang, in centinaia al corteo di Scampia

17 gennaio 2018 Cronaca

Studenti, associazioni e delegazione comunale alla manifestazione per le vittime di violenza 

In centinaia sono scesi in piazza questa mattina a Napoli per la manifestazione di solidarietà in favore delle vittime di violenza ad opera delle baby gang. Il corteo dalla stazione della metropolitana di Scampia raggiungerà poi la ‘grande marcia di solidarietà’ organizzata dal Collettivo Galileo Ferraris e si concluderà alla stazione della metropolitana di Chiaiano, dove è avvenuta l’aggressione ai danni del giovane Gaetano. Tanti gli striscioni e gli appelli contro ogni forma di aggressione. Presenti tra gli altri il vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice e Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, il tifoso ucciso a Roma. Ieri il ministro Minniti, in città per il comitato ordine e sicurezza in Prefettura, ha annunciato che “dentro il quadro di controllo del territorio già predisposto dalle forze di polizia, ci sarà un ulteriore rinforzo con l’arrivo di 100 unità straordinarie ed un programma chiamato ‘Sicurezza Giovani’. La prima finalità è di intervenire nelle zone più frequentate dai giovani per dare un senso di sicurezza. Non possiamo consentire a nessuna baby gang di far cambiare le abitudini alla stragrande maggioranza dei giovani di questa città – ha detto – . Ho particolarmente apprezzato che la Procura di Napoli abbia istituto un coordinamento speciale. Lavoreremo con tolleranza zero per quanto riguarda motorini fuori legge. Qualora le depositerie dovessero essere esaurite ne troveremo altre”. Al corteo di solidarietà ai ragazzi vittime della violenza di questi ultimi giorni partito stamattina dalla stazione della metropolitana di Piscinola-Scampia diretto a Chiaiano erano presenti tanti rappresentanti delle istituzioni, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Fucito, i consiglieri Brambilla, Caniglia, Pace, il vice sindaco Raffaele Del Giudice e l’assessore alla Scuola Annamaria Palmieri, e ancora presidenti di Municipalità, consiglieri municipali e associazioni radicate sul territorio. “I ragazzi oggi vanno ringraziati – ha detto Fucito – perché sollevano  questioni diventate ormai di interesse centrale. Il fenomeno della  violenza sui minori compiuta da minori dimostra di essere assai  diffuso e articolato in una vera e propria patologia rispetto alla  quale le risposte consuete non bastano e, anzi, rischiano di risultare  caricaturali. Pensare di arrestare ragazzini di dodici anni o  risolvere la questione con migliaia di poliziotti significa essere  fuori strada. Occorre invece un piano straordinario di intervento a  partire dalla creazione di strategie educative che coinvolgano tutti i soggetti istituzionalmente competent.
Per Del Giudice “la grande risposta dei ragazzi di  Napoli, giovani che vicendevolmente si chiamano all’unità, deve essere  un segnale per i genitori affinché ritrovino la responsabilità  educativa e sappiano che proteggere i propri figli significa fidarsi  delle istituzioni e fare in modo che chi sbaglia venga aiutato ad  uscire dal buio in cui si trova”. “La richiesta che viene oggi dai  ragazzi – ha osservato il consigliere Brambilla -, è di vivere  normalmente, da adolescenti, in una città normale, e tocca alle  istituzioni e agli adulti dare delle risposte. Occorre dare sicurezza  e creare le strutture perché possano vivere una vita piena fatta di  opportunità culturali, sociali e sportive”.

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