martedì 22 maggio 2018 17:24:36
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Politiche, Riello a gamba tesa: Candidare un condannato non è garantismo

25 gennaio 2018 Cronaca

“Noi possiamo arrestare anche 1000 corrotti però la corruzione come fenomeno deve trovare una risposta globale, non può essere quella della politica secondo cui c’è presunzione di non colpevolezza e quindi posso anche candidare un condannato in primo grado: questo non è garantismo, il garantismo è nel processo. Nessuno obbliga a tenere nelle liste persone compromesse, magari condannate in primo grado. Il collega Davigo dice: se so che il maestro di mio figlio è condannato per pedofilia in primo grado, per la legge è un presunto non colpevole ma gradirei che mio figlio non andasse da quell’insegnante”.  Così Luigi Riello – procuratore Generale presso la Corte di Appello nella conferenza stampa in vista dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2018 prevista per sabato mattina a Maschio Angioino.

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