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“Priorità all’emerngenza Terra dei fuochi”: bagarre in Consiglio per protesta M5S

24 luglio 2017 Politica

Bagarre in aula, il presidente del Consiglio regionale della Campania Rosetta D’Amelio sospende la seduta cacciando il Movimento 5 Stelle dall’aula. Nel frattempo, tra le urla generali, i commessi del Consiglio hanno strappato lo striscione mostrato dai pentastellati con su scritto Terra dei fuochi. Tutto è iniziato con la richiesta del capogruppo 5 Stelle Valeria Ciarambino di discutere all’ordine del giorno una mozione sulla Terra dei Fuochi per discutere del problema. “Presentiamo una mozione sulla Terra dei Fuochi, dopo 5 giorni di presidio all’esterno del Consiglio – ha detto – Portiamo la questione in aula e vogliamo che il Consiglio si assuma la responsabilità di dire che la Terra dei Fuochi è la priorità. Sono 19 i punti all’ordine del giorno della seduta di oggi – ha concluso Ciarambino – ma nessuno è utile ai cittadini campani men che meno la proposta con cui si proroga l’attività estrattiva delle cave”. Per il capo dell’opposizione, Stefano Caldoro “le proposte non si fanno così, vanno messe a sistema”. A scaldare gli animi è stato l’intervento del consigliere di Fdi Luciano Passariello. “Non c’è bisogno di mettere tende e fare sceneggiate sotto al Consiglio – ha esordito tra le grida dei 5 Stelle –  se si fosse evitata la sceneggiata avremmo già iniziato e finita la discussione, l’intento dei 5 Stelle era solo uscire sui giornali. In questi cinque giorni non ci hanno chiamati, noi avremmo discusso con loro, com’è già successo in passato, e appoggiato la mozione”. Sulla contrarietà del consigliere Pd, Antonio Marciano a discutere la mozione, in aula si è scatenato il caos. “Credo che l’ordine del giorno debba restare lo stesso – ha evidenziato – Proviamo ad avere i giusti toni e il rispetto per le posizioni diverse di tutti. Quella proposta dai 5 Stelle sembra una discussione estranea all’emergenza che abbiamo affrontato e al lavoro in corso dei vigili del fuoco, della protezione civile e volontari – ha attaccato – Per questo suo show abbiamo perso 50 minuti”. In risposta la pentastellata Marì Muscarà ha detto: “Nei fatti ancora si parla del dirò, vedrò e farò – ha sottolineato –  ma nei fatti non si vuole fare un controllo serio”. Il battibecco tra Muscarà e Marciano a cui si sono aggiunte le voci di tutti gli altri consiglieri ha portato la D’Amelio a cacciare fuori dall’aula i pentastellati. Una volta fuori dall’aula, e dopo che i commessi hanno strappato il loro striscione, i grillini hanno ribadito con toni accesi “L’interrogativo è: discutiamo delle priorità o discutiamo la casta? Non hanno fatto nulla – ha affermato Gennaro Saiello –  la gente muore ma sembra sempre che vada tutto bene”.

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