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SAVIANO, DI VAIO: DOVREBBE DIRE GRAZIE A DE MAGISTRIS, SUA GOMORRA IN ESTINZIONE

27 febbraio 2016 Politica

“Roberto Saviano dovrebbe dire solo grazie a De Magistris”. Comincia così un lungo post su Fb, scritto dal produttore cinematografico Gaetano Di Vaio, consulente del Comune di Napoli su progetti sociali di strada, che entra a gamba tesa nel botta e risposta a distanza tra lo scrittore Roberto Saviano e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Di Vaio ricorda che il sindaco “oltre a dare i permessi per permettere di girare le due ultime serie TV di Gomorra, ha anche sostenuto la produzione delle stesse. Eppure non si doveva girare una fiction sullo splendore di Napoli”. “Per il solo fatto che Luigi De Magistris è riuscito a cacciare i mercanti dal tempio”, scrive ancora Di Vaio, ” solo per questo fatto, già meriterebbe la riconferma. Poi, siccome Roberto Saviano, suo malgrado, si è un po' fermato nel tempo, sarebbe il caso che si aggiornasse un po' sui nuovi equilibri criminali a Napoli e in Campania. La sua Gomorra è in via di estinzione”. Il produttore sottolinea come i recenti omicidi di camorra, commessi da giovanissimi, rappresentino la fotografia del lavoro svolto dalla Magistratura che ha decapitato i clan. “Basterebbe davvero poco”, afferma il consulente del Comune, “per impedire a questi ragazzini di sparare all'impazzata. Questo poco si chiama Stato”. Per Di Vaio lo Stato non si manifesta solo sotto forma di esercito e “la camorra oggi è soprattutto un problema culturale. Saviano evidentemente non vuole accettarlo questo. Forse perché gli conviene… questioni di brand… Di certo Napoli e i Napoletani stanno cambiando. C'è ancora tantissimo da fare, ma onestamente, è inaccettabile oggi sentire ancora Saviano dire esattamente le stesse cose che diceva più di 10 anni fa”. Di Vaio invita Saviano a tornare “quaggiù anziché parlare dall'alto dei cieli e provare ad aiutarci a migliorare sempre di più le cose”, riconosce allo scrittore che “con il suo Gomorra ha avuto meriti abnormi. Sono meriti che nessuno vuole togliergli. Anzi. Ora però bisognerebbe mettere al servizio della città e del paese il proprio successo, la propria esperienza, la propria voglia di completare l'opera. Forse è più di questo che abbiamo bisogno da Roberto Saviano. Le sue prediche sinceramente ormai sono insopportabili”.

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