Il racconto dell'anello

Il racconto dell'anello

di Frank Stiffel

L'anello del titolo è davvero esistito: Frank lo ha trovato nella sabbia di Treblinka proprio nel momento in cui apprendeva che i suoi genitori erano morti nella camera a gas; vi era incastonato un cammeo con un profilo di donna che lui ha immediatamente identificato con la sua Anima compagna, una sorta di spirito guida che lo sosteneva e lo incitava alla speranza nei momenti più bui. A un certo punto della storia (quella narrata nel libro e quella della vita vera) la ragazza dell'anello si è materializzata davanti ai suoi occhi e ha condiviso con lui il resto della sua vita. Frank Stiffel studiava medicina quando, nel 1939, caddero sulla Polonia le prime bombe tedesche. Era un poeta, un idealista, ma il precipitare degli eventi (l'invasione tedesca, la deportazione a Treblinka, la fuga, di nuovo la cattura e infine Auschwitz) fece emergere in lui una tempra straordinariamente forte. Questo libro è nato da un suo preciso impegno: il mondo avrebbe dovuto sapere. E per questo che il racconto è tanto vivido, ha la precisione di un diario e la tensione di un libro di avventure. Da un lato la narrazione è distaccata, con inaspettati tratti di umorismo; dall'altro è intrisa di una filosofia di vita profondamente saggia e matura.