L' estate '79

L' estate '79

di Hugues Barthe

"Avevo quattordici anni. Vivevamo ancora in campagna. Mio padre si era messo a bere... molto più del normale. Mia madre e i miei fratelli si rifugiavano nel silenzio. Io disegnavo e scoprivo la vita con mia zia Dominique. Era l'estate '79". Un ragazzo normale, dal temperamento artistico, introspettivo e sensibile: così si presenta il giovane Hugues. Che racconta in questa graphic novel i suoi turbamenti e la sua solitudine, unico insperato rifugio di fronte all'abisso che si trova davanti ogni giorno. Il padre, alcolizzato e violento, la madre che non riesce a lasciarlo e sopporta, sopporta, fino a quando è possibile. Fino all'improvvisa richiesta, che è anche una durissima preghiera al figlio maggiore: "Uccidi tuo padre, liberaci, liberati. Cerchiamo una normalità". Primo di due volumi (il seguito è "Autunno '79") che rappresentano forse l'opera più matura di Hugues Barthe: l'autore francese qui piomba nell'oscurità dei propri ricordi per offrirci una storia che restituisce il dramma senza mai indulgere nei patetismi, sempre pronto a dar voce all'ingenua dolcezza e alle timide speranze dell'adolescenza, quando basta una cartolina per illuminare una giornata, un po' di musica per anestetizzare il dolore.